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Costituita nel 1993, FEDERTRASPORTO – Federazione nazionale dei sistemi e delle modalità di trasporto e delle attività connesse raccoglie le associazioni di operatori e gestori di infrastruttura del settore trasporti, logistica e turismo aderenti a Confindustria.
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Aderiscono a Federtrasporto

Dalle nostre Associate

Luglio 2022

29 luglio 2022

DL Infrastrutture, Biscotti (ANAV): bene tetto ai ticket bus per accesso alle ZTL. Clicca qui per continuare

17 luglio 2022

Governo: Agens, far cadere Draghi è atto di guerra al Paese. Clicca qui per continuare 

4 luglio 2022

DL “Aiuti”, ANAV: bene fondo gasolio per trasporto con autobus, ma necessarie maggiori risorse. Clicca qui per continuare

1 luglio 2022

Lalli (FEDERTURISMO): soddisfatti per l’approvazione dell’emendamento sull’offerta congrua, un aiuto per il reclutamento di manodopera. Clicca qui per continuare

Giugno 2022

28 giugno 2022

Divieti di circolazione estivi in Tirolo: Baumgartner “Nel provvedimento messa in chiaro la discriminazione nei confronti delle imprese italiane, il Governo intervenga subito”. Clicca qui per continuare

24 giugno 2022

Anav. Dai bus del TPL solo lo 0,5% delle emissioni, transizione energetica graduale la strategia più giusta. Clicca qui per continuare

23 giugno 2022

Taglio delle accise sui carburanti – Baumgartner: “Situazione critica, in assenza di correttivi per l’autotrasporto, meglio non prorogare la misura”. Clicca qui per continuare

16 giugno 2022

Tpl: Agens, Anav e Asstra, obbligo mascherine su autobus e treni: grave sperequazione tra soluzioni di mobilità.
Decisione incoerente con quadro aperture generalizzate. Riflessi negativi su traffico città, inquinamento, consumo combustibili.
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Riconoscimento credito d’imposta alle imprese di autotrasporto – Baumgartner: “Siamo soddisfatti, ci auguriamo che le tempistiche siano brevi”. Clicca qui per continuare

14 giugno 2022

Il 21 giugno la Musica sarà protagonista anche negli scali italiani.  Clicca qui per continuare

Lalli (FEDERTURISMO): La decontribuzione degli stagionali un importante sgravio per gli imprenditori turistici. Clicca qui per continuare

10 giugno 2022

A rischio l’interscambio di merce tra l’Italia e l’Europa per l’intasamento della linea ferroviaria del Brennero: ANITA scrive al Governo per richiedere la sospensione dei divieti di circolazione in Tirolo. Clicca qui per continuare

8 giugno 2022

Riforma del sistema ETS respinta dal Parlamento UE – Baumgartner: “Sistema prematuro, si rischia impatto negativo sulle imprese del settore”. Clicca qui per continuare

1 giugno 2022

Trasporto aereo strategico per lo sviluppo del Paese e fortemente orientato alla sostenibilità. Ma non tutti gli italiani lo sanno. Clicca qui per continuare

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In evidenza

Aggiornamenti Statistiche

4 agosto 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati dei Prezzi medi settimanali dei carburanti

4 agosto 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati mensili del  Trasporto aereo

3 agosto 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati mensili del Trasporto autostradale

13 luglio 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali della Bilancia dei trasporti

7 luglio 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati trimestrali dei Prezzi alla produzione dei servizi

7 luglio 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati trimestrali dellIndice del fatturato dei servizi

10 maggio 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto marittimo

26 aprile 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto autostradale

19 aprile 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto merci su strada

8 aprile 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati sulla
  Competitività settore Trasporto e magazzinaggio

News, Articoli ed interviste sui trasporti

Nell’ambito di CONNEXT 2021 l’iniziativa organizzata da CONFINDUSTRIA e FEDERTRASPORTO

Sostenibilità e trasporti: nuove prospettive post pandemia

 2 dicembre 2021 – Ore 12.00
Milano, MI.CO-Sala AMBER 7

Cambiamenti climatici e green deal europeo e nazionale sono temi di forte attualità che rafforzano la responsabilità di tutti per la salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa è diretta a mettere in risalto gli sforzi posti in essere dagli operatori dei trasporti in materia ambientale nonché gli obiettivi conseguiti e conseguibili nel processo di transizione ecologica in atto.

COMUNICATO STAMPA

Federtrasporto a Connext 2021, sfida imprese per transizione
A Milano il punto su energia, ambiente e tecnologia. E servono aiuti

2 dicembre 2021

MILANO, 3 dicembre 2021 – “Sostenibilità e Trasporti: nuove prospettive post pandemia” è il titolo del seminario organizzato da Confindustria e Federtrasporto nell’ambito di CONNEXT – il grande evento di networking di Confindustria per supportare in modo concreto le imprese a gestire e guidare il cambiamento. Il seminario ha visto la partecipazione di rappresentanti del settore dei trasporti e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per fare il punto sugli sforzi posti in essere dagli operatori in materia ambientale nonché gli obiettivi conseguiti e conseguibili nel processo di transizione ecologica in atto.

L’Europa? A gennaio c’era poco oggi abbastanza

di Alberto Brandani dalla rivista “Espansione” – Maggio 2020

Proviamo a fare ordine nel rapporto tra l’Italia e l’Europa, anche considerando l’ultimo mese con un minimo di serenità d’animo, che forse la drammatica situazione economica del Paese non sempre consente.
Uno. La Bce è intervenuta in misura massiccia, acquistando cifre ingenti dei nostri titoli di Stato (il 22% del totale) per tenere sotto controllo il famigerato spread. Si è andati oltre il teorema “tutto ciò che serva” lanciato da Draghi. Ha stanziato 750 miliardi, ma la Lagarde ha chiaramente fatto intendere che si arriverà fino a 1.000. Peraltro, ha stabilito una cosa mai accaduta prima, accettare cioè come garanzia, fino all’autunno 2021, a fronte della liquidità fornita alle banche, anche i cosiddetti titoli “spazzatura”. Contraendo il rischio delle banche, seppur temporaneamente, questo impedirà loro di ridurre i prestiti a famiglie e imprese a tassi bassissimi.
Due. Il Patto di stabilità è stato sospeso con benefici indubbi anche per il nostro Paese.
Tre. E’ stato varato il progetto Sure, un fondo da 100 miliardi per la disoccupazione in Europa.
Quattro. Si potrà accedere con il Mes a prelevare 36 miliardi (72mila miliardi delle vecchie lire), senza condizionalità alcuna, per le spese sanitarie e comunque derivanti dalla pandemia. D’altronde sarebbe irragionevole non investire questi danari nel miglioramento del sistema sanitario e anche nel ristoro dei danni che milioni di famiglie italiane hanno subito.
Veniamo infine alla riunione dei 27 Capi di Stato, che sono arrivati a immaginare dal 2021 un Fondo europeo (Recovery Fund) da 1000 miliardi. L’Italia ha chiesto che ne venga anticipato l’utilizzo e nel frattempo i Capi di Stato hanno deciso l’uso del Mes a condizioni leggere, la nascita dello strumento per finanziare la cassa integrazione e un enorme utilizzo della Banca europea degli investimenti.
Sullo sfondo il bazooka della Bce. I 27 hanno dato mandato alla commissione presieduta da Ursula von der Layen di presentare a breve una proposta per il Fondo europeo e la cancelliera Merkel ha detto sì all’uso di enormi risorse dall’Europa per tutti i Paesi, chiedendo convergenza nei diversi sistemi fiscali ed efficienza degli investimenti, quindi niente paradisi fiscali, sperperi o inefficienze.
Ci sembra che si sia fatto, sul piano della comprensione storica del fenomeno, un enorme passo avanti e che il risultato, seppur da perfezionare, sia potenzialmente positivo per la solidità della costruzione europea. Peraltro, chi abbia letto per intero il recente discorso della cancelliera Merkel al Bundestag avrà colto un concetto fondamentale e cioè che nessuna nazione europea è un’isola e che anche la grande Germania è grande in Europa e non può fare a meno dei Paesi del Mediterraneo. Ai molti che consideravano la Merkel in una sorta di strascicato crepuscolo, sembrerà invece che al passaggio decisivo la cancelliera abbia riconfermato la capacità di tenere insieme il tessuto unitario europeo e pure le dinamiche della Germania. Il “coronavirus” ha forse accelerato la capacità di comprensione di tutti. L’Italia per parte sua deve far vedere con forza che ha voglia di produrre ricchezza per poter tornare a distribuirla e che non si affida solo ai sussidi europei. Il dibattito se una parte del Fondo europeo possa essere a fondo perduto non deve trarre in inganno: il nostro Paese non può farcela da solo, ma nulla vieta che, ottenuto tutto il possibile dall’Europa, si pensi anche all’emissione di titoli di Stato trentennali a un tasso di interesse fisso esentasse, da proporre prima ai risparmiatori italiani, poi alle istituzioni finanziarie nazionali e solo in piccola parte della Bce. La vecchia proposta del Ministro del Tesoro Tremonti, ripresa poi da Giovanni Bazoli, può essere sempre un’utile carta di riserva.
Concludendo, dal 1° giugno saranno pronti 540 miliardi. Per l’Italia si tratterebbe di una prima colossale dote: 20 arriverebbero dal fondo Sure, 34 dalla Bei e 36 dal fondo “salvastati”. Considerando che dal Recovery Fund potremmo forse attingere 200 miliardi nel 2021, ci sembra di poter dire che, se a gennaio l’Europa c’era poco, oggi, 5 maggio, potrebbe esserci.

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