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Costituita nel 1993, FEDERTRASPORTO – Federazione nazionale dei sistemi e delle modalità di trasporto e delle attività connesse raccoglie le associazioni di operatori e gestori di infrastruttura del settore trasporti, logistica e turismo aderenti a Confindustria.
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Aderiscono a Federtrasporto

Dalle nostre Associate

Dicembre 2022

5 dicembre 2022

Trasporto commerciale con autobus allarme ANAV: a rischio le risorse per ristori e rinnovo parco veicolare. Clicca qui per continuare

2 dicembre 2022

Parte da Ivrea la prima Conferenza internazionale sul turismo industriale. Clicca qui per continuare

Novembre 2022

28 novembre 2022

Il sistema camerale e le associazioni di categoria si rivolgono congiuntamente al Ministro Salvini per chiedere il ripristino della libera circolazione e il rispetto del diritto UE al Brennero. Clicca qui per continuare

25 novembre 2022

Decarbonizzazione dell’autotrasporto: è urgente un piano strategico. Clicca qui per continuare

Sostenibilità green e digital: la sfida degli aeroporti italiani. Clicca qui per continuare

17 novembre 2022

Brennero: depositato il ricorso contro la Commissione europea sulle limitazioni al transito stradale di mezzi pesanti imposte dal Tirolo. Clicca qui per continuare

15 novembre 2022

ANITA: decreto flussi 2022 – bene, ma va trovata una soluzione per gli autisti professionali. Clicca qui per continuare

9 novembre 2022

Siglato un accordo quadro tra CONFINDUSTRIA PIEMONTE e FEDERTURISMO CONFINDUSTRIA. Clicca qui per continuare

7 novembre 2022

ASSAEROPORTI e gli aeroporti italiani sostengono la Flying Angels Foundation. Clicca qui per continuare

 

Ottobre 2022

29 ottobre 2022

ll trasporto turistico è ancora in sofferenza con perdite di fatturato per circa il 75% negli anni della pandemia – Stati Generali del Turismo, Biscotti (ANAV): Risorse e riforme per il trasporto turistico con autobus. Clicca qui per continuare

Il Manifesto di FEDERTURISMO: le urgenze, non più rinviabili, dell’industria turistica. Clicca qui per continuare

28 ottobre 2022

FEDERTURISMO: Nonostante i rincari gli italiani non rinunciano al ponte di Ognissanti. Clicca qui per continuare

21 ottobre 2022

Biscotti (ANAV): per il trasporto con autobus misure contro il “caro-carburanti” sino a fine crisi. Clicca qui per continuare

FEDERTURISMO: essenziale il mantenimento del Ministero del Turismo per la governance del settore, soddisfatti per la nomina di Daniela Santanchè. Clicca qui per continuare

20 ottobre 2022

Cybersecurity: aeroporti e gruppo ENAV insieme per rafforzare la resilienza del settore aereo. Clicca qui per continuare

14 ottobre 2022

ANAV AL CONVEGNO SULLA BIGLIETTAZIONE ELETTRONICA E I MAAS. Clicca qui per continuare

13 ottobre 2022

ANAV presenta la nuova campagna “VAI COL BUS: INSIEME, SICURI, SOSTENIBILI”. Clicca qui per continuare

Caro Energia: pesanti ripercussioni sugli aeroporti italiani. Clicca qui per continuare

 

12 ottobre 2022

Biscotti (ANAV): il trasporto commerciale con autobus è un volano per la mobilità turistica e sostenibile e una risorsa fondamentale per il nostro Paese. Clicca qui per continuare

10 ottobre 2022

Trasporti a rischio, senza ristori aziende in ginocchio. Associazioni, riconoscere i ristori 2021/2022 e sbloccare i pagamenti. Clicca qui per continuare 

7 ottobre 2022

ANITA tra i protagonisti del Green Logistics Expo: grande partecipazione nei tre giorni di eventi sulla logistica sostenibile alla Fiera di Padova. Clicca qui per continuare

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In evidenza

Aggiornamenti Statistiche

1 dicembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati dei Prezzi medi settimanali dei carburanti

1 dicembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati mensili dei Prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati e dei Prezzi al consumo per l’intera collettività

1 dicembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati mensili del Trasporto aereo

7 novembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali di Export e Import per modalità di trasporto

25 ottobre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati trimestrali dei Dati di traffico passeggeri e merci

14 ottobre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati mensili del Trasporto autostradale

23 settembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali della Spesa per consumi delle famiglie

9 settembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto stradale

9 settembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali dei Viaggi degli italiani in Italia e all’Estero

9 settembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati trimestrali dei Prezzi alla produzione dei servizi

9 settembre 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati trimestrali dellIndice del fatturato dei servizi

13 luglio 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali della Bilancia dei trasporti

10 maggio
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto marittimo

26 aprile 2022
Nella Sezione Statistiche sono stati aggiornati i dati annuali del Trasporto autostradale

News, Articoli ed interviste sui trasporti

Nell’ambito di CONNEXT 2021 l’iniziativa organizzata da CONFINDUSTRIA e FEDERTRASPORTO

Sostenibilità e trasporti: nuove prospettive post pandemia

 2 dicembre 2021 – Ore 12.00
Milano, MI.CO-Sala AMBER 7

Cambiamenti climatici e green deal europeo e nazionale sono temi di forte attualità che rafforzano la responsabilità di tutti per la salvaguardia dell’ambiente. L’iniziativa è diretta a mettere in risalto gli sforzi posti in essere dagli operatori dei trasporti in materia ambientale nonché gli obiettivi conseguiti e conseguibili nel processo di transizione ecologica in atto.

COMUNICATO STAMPA

Federtrasporto a Connext 2021, sfida imprese per transizione
A Milano il punto su energia, ambiente e tecnologia. E servono aiuti

2 dicembre 2021

MILANO, 3 dicembre 2021 – “Sostenibilità e Trasporti: nuove prospettive post pandemia” è il titolo del seminario organizzato da Confindustria e Federtrasporto nell’ambito di CONNEXT – il grande evento di networking di Confindustria per supportare in modo concreto le imprese a gestire e guidare il cambiamento. Il seminario ha visto la partecipazione di rappresentanti del settore dei trasporti e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili per fare il punto sugli sforzi posti in essere dagli operatori in materia ambientale nonché gli obiettivi conseguiti e conseguibili nel processo di transizione ecologica in atto.

L’Europa? A gennaio c’era poco oggi abbastanza

di Alberto Brandani dalla rivista “Espansione” – Maggio 2020

Proviamo a fare ordine nel rapporto tra l’Italia e l’Europa, anche considerando l’ultimo mese con un minimo di serenità d’animo, che forse la drammatica situazione economica del Paese non sempre consente.
Uno. La Bce è intervenuta in misura massiccia, acquistando cifre ingenti dei nostri titoli di Stato (il 22% del totale) per tenere sotto controllo il famigerato spread. Si è andati oltre il teorema “tutto ciò che serva” lanciato da Draghi. Ha stanziato 750 miliardi, ma la Lagarde ha chiaramente fatto intendere che si arriverà fino a 1.000. Peraltro, ha stabilito una cosa mai accaduta prima, accettare cioè come garanzia, fino all’autunno 2021, a fronte della liquidità fornita alle banche, anche i cosiddetti titoli “spazzatura”. Contraendo il rischio delle banche, seppur temporaneamente, questo impedirà loro di ridurre i prestiti a famiglie e imprese a tassi bassissimi.
Due. Il Patto di stabilità è stato sospeso con benefici indubbi anche per il nostro Paese.
Tre. E’ stato varato il progetto Sure, un fondo da 100 miliardi per la disoccupazione in Europa.
Quattro. Si potrà accedere con il Mes a prelevare 36 miliardi (72mila miliardi delle vecchie lire), senza condizionalità alcuna, per le spese sanitarie e comunque derivanti dalla pandemia. D’altronde sarebbe irragionevole non investire questi danari nel miglioramento del sistema sanitario e anche nel ristoro dei danni che milioni di famiglie italiane hanno subito.
Veniamo infine alla riunione dei 27 Capi di Stato, che sono arrivati a immaginare dal 2021 un Fondo europeo (Recovery Fund) da 1000 miliardi. L’Italia ha chiesto che ne venga anticipato l’utilizzo e nel frattempo i Capi di Stato hanno deciso l’uso del Mes a condizioni leggere, la nascita dello strumento per finanziare la cassa integrazione e un enorme utilizzo della Banca europea degli investimenti.
Sullo sfondo il bazooka della Bce. I 27 hanno dato mandato alla commissione presieduta da Ursula von der Layen di presentare a breve una proposta per il Fondo europeo e la cancelliera Merkel ha detto sì all’uso di enormi risorse dall’Europa per tutti i Paesi, chiedendo convergenza nei diversi sistemi fiscali ed efficienza degli investimenti, quindi niente paradisi fiscali, sperperi o inefficienze.
Ci sembra che si sia fatto, sul piano della comprensione storica del fenomeno, un enorme passo avanti e che il risultato, seppur da perfezionare, sia potenzialmente positivo per la solidità della costruzione europea. Peraltro, chi abbia letto per intero il recente discorso della cancelliera Merkel al Bundestag avrà colto un concetto fondamentale e cioè che nessuna nazione europea è un’isola e che anche la grande Germania è grande in Europa e non può fare a meno dei Paesi del Mediterraneo. Ai molti che consideravano la Merkel in una sorta di strascicato crepuscolo, sembrerà invece che al passaggio decisivo la cancelliera abbia riconfermato la capacità di tenere insieme il tessuto unitario europeo e pure le dinamiche della Germania. Il “coronavirus” ha forse accelerato la capacità di comprensione di tutti. L’Italia per parte sua deve far vedere con forza che ha voglia di produrre ricchezza per poter tornare a distribuirla e che non si affida solo ai sussidi europei. Il dibattito se una parte del Fondo europeo possa essere a fondo perduto non deve trarre in inganno: il nostro Paese non può farcela da solo, ma nulla vieta che, ottenuto tutto il possibile dall’Europa, si pensi anche all’emissione di titoli di Stato trentennali a un tasso di interesse fisso esentasse, da proporre prima ai risparmiatori italiani, poi alle istituzioni finanziarie nazionali e solo in piccola parte della Bce. La vecchia proposta del Ministro del Tesoro Tremonti, ripresa poi da Giovanni Bazoli, può essere sempre un’utile carta di riserva.
Concludendo, dal 1° giugno saranno pronti 540 miliardi. Per l’Italia si tratterebbe di una prima colossale dote: 20 arriverebbero dal fondo Sure, 34 dalla Bei e 36 dal fondo “salvastati”. Considerando che dal Recovery Fund potremmo forse attingere 200 miliardi nel 2021, ci sembra di poter dire che, se a gennaio l’Europa c’era poco, oggi, 5 maggio, potrebbe esserci.

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