TRASPORTI: FEDERTRASPORTO, IMPRESE ITALIA PIU' INTERNAZIONALI
MERCATO E' TERRA CONQUISTA DI COMPAGNIE ESTERE
(ANSA) - ROMA, 1 LUG - Cresce il numero di imprese italiane dei trasporti che si internazionalizzano ma non come protagoniste quanto piuttosto come oggetto di acquisizione di grandi compagnie estere che mirano a rafforzare la propria posizione nel mercato italiano. E' questo lo scenario delineato da Federtrasporto (Confindustria) nel rapporto ' L' internazionalizzazione del trasporto: la posizione dell' impresa italiana' realizzato in collaborazione con Nomisma.
Dall' analisi emerge che nel 2008 il numero complessivo delle operazioni di fusioni e acquisizioni censite che hanno coinvolto almeno un operatore italiano nel settore dei trasporti sono state 32, in aumento rispetto alle 26 del 2007 e piu' vicine alle 35 del 2006. L' anno scorso, tuttavia, c' e' stato un rilevante aumento delle acquisizioni passive, che vedono nel ruolo di soggetti acquirenti grandi compagnie estere che mirano a rafforzare la propria posizione nel mercato italiano a fronte di un' ulteriore diminuzione dell' incidenza delle operazioni interne al mercato domestico rispetto al 2006(40,6% contro 62,9%). Nel 2008 - si legge nel rapporto - si contraggono anche, in misura rilevante rispetto al 2007, le iniziative di internazionalizzazione attiva (3 operazioni, 9,4% del totale).
Anche sul fronte degli accordi, la dinamica di internazionalizzazione e' stata prevalentemente passiva nell' ultimo anno con 45 accordi rispetto ai 36 del 2007: anche in questo caso, l' anno scorso e' emersa una netta progressione delle iniziative da parte di soggetti esteri sul mercato italiano. Le intese estero su Italia, nel 2008, riguardano circa un accordo su due (46,7% contro il 13,9 del 2007) mentre diminuisce l' incidenza sia degli accordi di operatori italiani all' estero (20% contro il 25%) sia degli accordi siglati tra operatori italiani (33,3% contro il 61,1%).
Federtrasporto - che raccoglie le associazioni di operatori e gestori di infrastruttura nei settori dei trasporti, logistica e turismo aderenti a Confindustria - spiega nel rapporto che rispetto al recente passato, gli accordi stipulati sono in minor misura finalizzati all' apertura di nuovi mercati e piu' spesso tesi al rafforzamento di una posizione gia' dominante nel mercato di riferimento. Gli accordi tra integratori logistici e partner industriali rappresentano il 22% del totale degli accordi stipulati in Italia.
Per il presidente di Federtrasporto, Gian Maria Gros-Pietro, occorre puntare a ''fare sistema'' con le infrastrutture a servizio degli operatori che devono seguire una ''politica di integrazione come avviene per esempio in Francia e ancor piu' in Germania dove c' e' un sistema della logistica combinata''. Gros Pietro ha sottolineato ''l' importanza del sistema della logistica che produce ricchezza per l' economia del paese'' che ''non puo' fare a meno delle infrastrutture'' e per questo ha giudicato '' positivo il provvedimento del governo per il rilancio delle infrastrutture e l' accelerazione per la loro realizzazione''. Parlando del consolidamento a livello mondiale del sistema della logistica Gros Pietro ha rilevato che ''e' importante che le imprese italiane vi partecipino non solo come oggetto di acquisizione ma anche come protagoniste''. Infine '' e' necessario che ci siano regole trasparenti e vincolanti che rispettino i principi di reciprocita' soprattutto tra paesi europei'' e - ha concluso Gros Pietro - ''non fare passi indietro su privatizzazioni e liberalizzazioni''.
Stefania De Francesco